Kiri-e: Creare con la carta

Il Kiri-e è una tradizionale arte giapponese nella quale l’artista realizza le immagini intagliando un sottile foglio di carta, sovrapponendolo ad un altro foglio di diverso colore. Tramite il contrasto le figure diventano quindi visibili ed il risultato è difficilmente distinguibile da un dipinto.

            

In principio, l’arte del Kiri-e era praticata da maestri artigiani che la utilizzavano per la realizzazione di katagami, cioè di cartamodelli per decorare i kimono. La realizzazione sia dei katagami che dei kimono è esclusivamente artigianale ed è un’arte che viene tutt’ora tramandata di generazione in generazione all’interno della stessa famiglia ed i cui segreti non vengono trasmessi all’esterno della stessa.

I katagami stessi sono dei veri e propri pezzi d’arte infatti i kimono più pregiati, che indicano l’appartenenza ad un elevato rango sociale, sono decorati in modo assolutmente sfarzoso.

Gli artigiani che realizzano i suddetti katagami sono da considerarsi molto più che semplici artigiani e possono senza ombra di dubbio essere comparati a dei veri e propri artisti. Infatti, attraverso i secoli, i maestri dell’arte del Kiri-e hanno cominciato ad utilizzare la tecnica dell’intaglio della carta non più esclusivamente per la realizzazione di cartamodelli, ma anche per rappresentare sia scene di vita comune che immagini dalle tematiche tradizionali della cultura giapponese che non sarebbero state impresse su un kimono, ma invece sarebbero state esposte nelle proprie abitazioni o avrebbero costituito un dono prezioso.

La tecnica dell’intaglio della carta richiede dei fogli di carta dalle particolari caratteristiche di spessore e attrito, lame di precisione  che non consentano errori. Un singolo errore può infatti compromettere il lavoro di ore o di giorni e nella maggior parte dei casi significa per l’artista il dover ricominciare il proprio lavoro da capo.

 

Rina Papadopulu

La Sig.ra Papadopulu è un’artista di origini bulgare ma residente in Polonia ed è entrata in contatto con l’arte del Kiri-e a causa del lavoro di suo marito. Egli è infatti un ingegnere nucleare cui è stato chiesto di cooperare in Giappone a dei progetti congiunti di ricerca. Trasferitasi in Giappone per seguire il marito, la Sig.ra Papadopulu ha immediatamente apprezzato lo stile di vita e le arti tradizionali giapponesi ed ha studiato e padroneggiato le arti della cerimonia del tè sotto la Maestra Soko Ohno, l’arte della creazione di ventagli sotto la Maestra Fujiko Abe e l’arte dell’ikebana sotto la Maestra Tomiko Oobuchi. Solo in seguito, attraverso una serie di coincidenze, la Sig.ra Papadopulu è entrata in contatto con l’arte del kiri-e. Avendo ricevuto in dono un segnalibro realizzato con la tecnica dell’intaglio della carta, ne è rimasta colpita al punto da decidere di imparare l’arte del Kiri-e. Ha praticato da sola per diversi anni, poiché nessuno avrebbe insegnato la tecnica ad una “straniera”, realizzando opere via via più complesse, che erano donate alle persone a lei care finchè i suoi lavori non sono stati notati ed è stata persuasa ad esibire le proprie opere. Da allora, ha esposto i propri lavori sia in mostre personali, che durante festival dedicati alla cultura giapponese sia in Italia (Recentemente è stata ospite del Festival sul Giappone organizzato a Firenze dall’Associazione Iroha di cui è membro) che in Polonia, lasciando senza parole anche i visitatori giapponesi intervenuti a detti eventi i quali non potevano che rimanere sorpresi dal fatto che una “straniera” fosse diventata maestra di un’arte tradizionale giapponese. Il suo talento ha raggiunto anche il Giappone, dove è stata invitata quale unica artista non giapponese, a diventare membro dell’associazione Senga, che riunisce i grandi maestri giapponesi del Kiri-e.

 

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