Festival dell’Oriente 2012 (3a edizione)

Dal 1 al 4 novembre, presso il complesso fieristico ” CarraraFiere” di marina di Carrara,: il ” Festival dell’Oriente” si svolgera` con tante novita` dopo il successo  degli anni precedenti nel quale ci sarà uno spazio e gli spettacoli dedicati alla cultura giapponese in collaborazione con l’associazione culturale Izumi di Massa. Lo spazio e` patrocinato dall’Ente Nazionale del Turismo Giapponese.

CI SONO TANTE NOVITA`, SPETTACOLI E LABORATORI OLTRE ALLE DEGUSTAZIONI! VENITE A TROVARCI AL FESTIVAL DELL’ORIENTE!

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SPETTACOLI (ORARIO)

  1. Concerto di Taiko
  2. Canto di Kaoru Kobayashi
  3. Concerto EnsembleKoto
  4. Rakugo
  5. Zokkyoku
  6. Cerimonia del the`
  7. Ikebana

1. CONCERTO TAIKO esibito dal gruppo Masa-daiko)

Taiko: tamburo giapponese, usato anticamente come il mezzo di comunicazione, si sviluppo` nel medioevo come musica ed incoraggiamento per i soldati.

Usato anche per la cerimonia shintoista e buddista.

Il gruppo Masadaiko, diretto da Masakazu Nizhimine, e` stato fondato nel 1996 a Bremen in Germania. www.masa-daiko.de

Masamine Nishimine, nato nel 1954 a Kochi in Giappone e si e` diplomato al Conservatorio di Bremen.

Direttore dell’Emsemble percussioni Bremen (1988-1999). Guest Lecturer all’Universita` delle Arti di Bremen e all’Universita di Kyoto-shi.

Nel 1996 ha fondato il Gruppo di Taiko “Masa-daiko” e ha esibito tanti concerti in Germania, Italia, Austria, Svizzera, Francia e Spagna.

2. Canto di Kaoru Kobayashi.

Cantera` oltre alle canzoni liriche legate all’oriente come Madame Putterfly e Turandot, anche le canzoni giapponesi.

Kaoru Kobayashi, cantante lirica (soprano). Ha studiato sotto l’insegnamento del cantante Tetsuro Karitani in Giappone e dal 2004 decide di trasferirsi in Italia.)

3. Concerto ENSEMBLE KOTO: Musica Giapponese (Nihon Kakyoku) con lo strumento KOTO (arpa orrizontale igapponese)

Gruppo Ensemble Koto: fondato da alcuni musicisti giapponesi che operano in Italia, per contribuire a diffondere la cultura giapponese ed ha già tenuto diversi concerti eseguendo nuove musiche giapponesi (Nihon-Kakyoku) e l’elaborazione di canti tradizionali, riscontrando sempre grande successo. www.ensemblekoto.it

NAKAZAWA FUSAKO (mezzo soprano): Laureata all’Università delle Arti di Tokyo, si è diplomata in Canto sotto la guida del M.° Ghitti presso il Conservatorio “B.Marcello” di Venezia, dove ha frequentato anche il corso biennale di perfezionamento.

NORIKO FUJIMOTO: Nata a Osaka in Giappone. Lo studio del clavicembalo,sotto la guida Maestro Shin-iciro NAKANO. Si e‘ laureata in Musica antica presso L’universita’ di SOAI ad Osaka. Alterna all’attivita d’insegnante pianoforte, d’insegnatnte la musica per scuola soldo -muti, la carriera cembalista,sia in qualita’di solista in formazioni cameristiche nei vari concerti.

SARA SANNINO (Koto, Taisho-Koto): Attualmente è iscritta al conservatorio “G. Verdi” di Milano, dove sta conseguendo il diploma in clarinetto sotto la guida del M° Sergio Del Mastro. Si è interessata alla musica giapponese ed ha studiato il Koto (seguita da Hayashi Toshiko e dalla M° Uehara della scuola Yamada) e il Taisho-Koto (seguita dalla madre Nakazawa Fusako).

4. Rakugo (Raccontastorie tradizionale giapponese)

Lo show tradizionale giapponese in cui il RAKUGOKA il narratore racconta le storie stando seduto in kimono imitando le voci ed i gesti di tanti personaggi diversi. In ogni storia c’e` un OCHI (una parola chiave particolare) e finisce con quest’ultimo.

I titoli delle storie sono piu` di trecento e seppure la maggior parte siano comiche ma ci sono anche storie ”tristi”. Questo mestiere ha inizio nel periodo Edo (nel 1800). Ci sono 500 Rakugoka a Tokyo e 200 ad Osaka che esibiscono nei teatri di queste citta` specializzati in Rakugo “YOSE”.

Rakugoka: Sanyuutei Ryuuraku. Nasce nel 1958 e prende il titolo Shinuchi nel 1992. Dal 2008 inizia a fare lo show Rakugo in varie paesi dell’Europa senza interprete (ha recitato in italiano, francese, inglese, portoghese, spagnolo e tedesco).

Ogni giornata avra` uno show diverso e ognuna cominciera` dall’illustrazione delle tecniche del Rakugo sulle imitazioni dei vari movimenti come bere il sake mangiare il sushi e fumare le sigarette utilizzando il Sensu (ventaglio giapponese) e il Tenugui (asciugamano giapponese).

Dopodiche’ si esibira` nella storiella del Rakugo.

a)  “Chiritotechin”

E` la storia in cui un uomo che pretende di sapere tutto finisce per mangiare un Tofu (formaggio giapponese di soia) marcio.

b)  “Oyakozake”

E` la storia del padre e figlio che promettono di non bere piu`.

Il padre, durante l’assenza del figlio, non resiste e finendo col bere troppo e si ubriaca. In quel momento ritorna il figlio e….

c)  “Kino Choutan”

E` laa storia dell’uomo che si muove molto lentamente e dell’uomo che si arrabbia facilmente. E` divertente il confronto dei due movimenti.

d)       “Rokushakubou”

Il padrone di un negozio rincasa molto tardi dopo essersi divertito. La moglie molto infuriata lo chiude cosi` fuori casa e ….

5. Zokkyoku (intrattenimento teatrale tradizionale)

Lo show tradizionale giapponese in cui la Zokkyokushi, vestita in kimono, si esibisce in canzoni tradizionali come Kouta, Dodoitsu, Min’you accompagnandosi con la Shamisen “chitarra giapponese”. Alla fine dello show si alza in piedi e si esibisce anche con il Nihon Buyou (danza giapponese)

Solitamente appare durante lo show del Rakugo per ravvivare l’atmosfera. Non e` difinibile come Geisha.

Umekichi e` una Zokkyokushi. Nel 1999 decide di fare zokkyokushi e nel 2000 si esibisce come Umekichi nel teatro Yose. Si esibisce anche negli USA, Austria, Vietnam e Cambogia.

Lo show comincia con le illustrazioni del Shamisen, Nihongami (acconciatura femminile giapponese) e kimono.

A)        Shamisen (la chitarra giapponese)

B)         Kouta e Hauta (le canzoni tradizionali giapponesi)

C)         Nihon Buyou (la danza tradizionale giapponese)

D)        Dodoitsu e Min’you (le canzoni tradizionali per il party)

6. Cha-no-yu (Cerimonia del thè) eseguita dalla Maestra Kaoru Kobayashi.

Gli spettatori possono osservare il rito della cerimonia sia sul palco che nello spazio giapponese, nell’ultimo possono anche partecipare alla cerimonia come “gli ospiti”.

Kaoru Kobayashi: Maestra di Cerimonia del tè della Scuola Omote-senke.

CHA NO YU: Un rito sociale e spirituale praticato in Giappone. La cerimonia si diffuse insieme allo Zen come allenamento spirituale. Anche se non è facile imparare questo rito, l’importanza della cerimonia è accoglienza, cioè il rispetto per gli ospiti e per la natura.

7. IKEBANA:

Ikebana: Arte della composizione dei fiori, rami e foglie. Praticato anche come allenamento spirituale dello Zen per esprimere l’universo.

Kaoru Kobayashià Maestra di ikebana della Scuola Ohara

WORKSHOP

1.       Ikebana

2.       Kiri-e

3.       Impariamo da Rakugoka e Zokkyokushi

4.       Shodo

5.       Sumi-e

6.

7.       Corso di Maki (Sushi)

8.       Kumihimo

9.       Origami

10.    Shogi

1.       Ikebana

Maestra Kaoru insegnera` le prime regole per la composizione dei fiori per creare un piccolo universo utilizzando i fiori e rami.

2. Il Kiri-e: intaglio tradizionale della carta

Il Kiri-e è una tradizionale arte giapponese nella quale l’artista realizza le immagini intagliando un sottile foglio di carta, sovrapponendolo ad un altro foglio di diverso colore. Tramite il contrasto le figure diventano quindi visibili ed il risultato è difficilmente distinguibile da un dipinto. www.kiri-e.com

Rina Papadopulu: un’artista di origini bulgare ma residente in Polonia. Ha esposto i propri lavori nelle varie mostre lasciando senza parole anche i visitatori giapponesi e f ino a diventare l’unico membro straniero dell’associazione Senga, che riunisce i grandi maestri giapponesi del Kiri-e.

Durante il Festival, la Sig.ra Papadopulu presenzierà al suo stand per illustrare i suoi lavori, rispondere alle domande dei visitatori riguardo l’arte del Kiri-e e mostrare come le sue opere vengono realizzate. Terrà inoltre un workshop nel quale insegnerà ai partecipanti come realizzare delle opere utilizzando l’intaglio della carta,  fornendo spiegazioni passo dopo passo riguardo alla tecnica ed agli accorgimenti da adottare. Tutti i materiali necessari al workshop stesso saranno forniti dalla Sig.ra Papadopulu e coloro che parteciperanno al workshop conserveranno i propri lavori, quali ricordo dell’esperienza.

3. Laboratorio di Rakugo-Zokkyoku

I partecipanti possono imparare dal vero Rakugoka il movimento semplice utilizzato per recitare. Alla fine del laboratorio si potra` fare foto ricordo con il Rakugoka.

a) Sake, Sushi, Sashimi e tabacco (Ryuuraku)

Imparare il movimento (come mimare) della consumazione dei cibi elencati e del tabacco.

b) Nihon Buyou (Umekichi)

Imparare i primi passi del movimento della danza giapponese.

c) DODOITSU (Ryuuraku e Umekichi)

Dodoitsu e` una canzone piu` corta. Imparare il Dodoitsu e` cantare con la Shamisen.

4. SHODO (Calligrafia tradizionale con pennello e inchiostro china)

La dimostrazione e un piccolo corso. Lo Shodo è l’Arte della Calligrafia con pennello praticato in Giappone.  La scrittura con pennello esprime non solo la bellezza della calligrafia ma trasmette anche lo spirito. I visitatori possono provare il piacere di trovare la serenità in questo Shodo partecipando al corso.

Eri Kitagawa: Diplomata a Kyoto College of Art. Knitting Specialist dal 89. Realizza ed insegna a creare manofatti che racchiudono il proprio spirito. Come Shodoka, figlia e allieva della maestra Kitagawa Kotei e ha collaborato con l’Associazione Culturale Izumi` per il corso di Shodo.

Naoko Sugita: Inizia a praticare lo Shodo da quando aveva 5 anni a Scuola Gakushoin. Riceve il primo-dan a 9 anni e l’ottavo-dan a 17 anni. Nel 2008 riceve il titoloo Jun-shihan.

5. Sumi-e

Il dipinto tradizionale con pennello e china.

Con il termine giapponese Sumi-e (墨 絵) si indica uno stile pittorico monocromatico dellEstremo Oriente che utilizza solo inchiostro nero, ovvero il sumi, in varie concentrazioni. Questa tecnica nacque in Cina tra il 618-907 consolidandosi poi nel 960-1279. Fu introdotta in Giappone a metà del XIV secolo da alcuni monaci buddisti Zen, crescendo in popolarità fino al suo periodo di massimo splendore, compresa tra il 1338 e il 1573. Come nell’arte dello Shodo, l’artista prepara il proprio inchiostro polverizzando delle barrette contro un’apposita pietra 硯 – suzuri , oppure può utilizzarne di pronti.

I pennelli sono simili a quelli per la calligrafia, fatti di bambù con peli di animale come capra, bue, cinghiale. La punta del pennello è assottigliata, caratteristica indispensabile allo stile sumi-e. Quest’arte, predilige la raffigurazione dei Quattro Nobili, detti anche i Quattro Amici, che comprendono quattro specie di piante, rappresentanti ognuna una stagione:

Le orchidee raffiguranti la Primavera – Haru
L’ume (il pruno asiatico) raffigurante l’Estate  Natsu
I Crisantemi raffiguranti l’Autunno – Aki
Il Bambù
raffigurante l’Inverno – Fuyu

6.

7. SUSHI (tipico piatto giapponese a base di riso)

con Megumi e Lo Squalo Bianco:

La dimostrazione della preparazione di un piatto tradizionale giapponese, un piccolo corso “Prova il MAKI” per imparare un tipico sushi di forma rotolino con riso, alga e ingredienti a piacere.

Megumi: insegnante di corsi di cucina giapponese dal 1998 nella provincial di Massa Carrara e responsabile per la gastronomia giapponese in varie occasioni e manifestazioni culturali.

Fara` dimostrazione della preparazione di Sushi, piatto tradizionale giapponese a base di riso, alghe e ingredienti a piacere.

Lo Squalo Bianco: Il negozio di alimentari etnici a Marina di Carrara che recentemente e` considerato il negozio piu` fornito degli ingredienti per la cucina giapponese.

8. Kumihimo: intreccio tradizionale dei spaghi

Il Kumihimo è una tecnica nata in Giappone dell’ intreccio di fili di seta, di lana o di cotone per realizzare strutture tonde, piatte e triangolari. Lo utilizzavano per: decorazione degli armi di Samurai, i meravigliosi abiti del teatro giapponese, gli Obijime (per fissare Obi-cintura di Kimono femminile), i cordoncini per le pergamene religiose e artistiche.

L’Associazione Italiana Kumihimo: il 26 maggio 2008 E’ stata fondata l’Associazione Italiana Kumihimo, senza scopo di lucro con la f inalità di diffondere e studiare il kumihimo, e gli intrecci in generale. www.kumihimo.it

9. Origami

Ori=piegare, Kami=carta. L’origami e` l’arte con cui piegare della carta colorata. Semplicemente piegando la carta, si riescono a creare i vari oggetti tra cui, i fiori, animali e tanti altri oggetti.

10.Shogi (gioco di scacchi giapponese)

Il gioco di Shogi: la versione giapponese degli scacchi. Nessun pezzo catturato viene eliminato dalla partita, ma viene invece arruolato tra le file avversarie. Questo lo rende un gioco unico e sorprendente. (www.shogi.it)

ALTRE INIZIATIVE

1. Balliamo il Bon Odori

2. Vestiamoci in Yukata

3. Degustazione Sake`

4. Tsuboniwa

5. Kamishibai

1.Bon Odori (ballo tradizionale popolare):

Bon = il 15 luglio del calendario cinese in cui, secondo le usanze giapponesi, tornano gli antenati a fare una visita alla famiglia, Odori = ballo, danza. Le danze popolari praticati e durante il periodo Obon. Originalmente le danze accoglievano lo spirito degli antenati. Le sue forme e musiche variano secondo la zona. Odori: ballo, danza. Nel Festival il gruppo di Associazione Culturale Izumì esibira` la versione originale di Kawachi-ondo. I movimenti sono cosi` semplici e ripetitivi che i visitatori possono imparare insieme e unirsi alla tradizione giapponese.

2. La vestizione Yukata:

Lo Yukata e` il Kimono tradizionale di cotone, è usato ancora adesso per la sua semplicità e la facilità dell’uso per la festa d’estate.

Gli adulti e le bambine possono provare a farsi vestire gli Yukata di vari colori e farsi fotografare davanti al piccolo giardino giapponese.

3.       DEGUSTAZIONE DI SAKE

 

 

 

4. Tsuboniwa: un giardinetto.

Tsubo = la misura di superficie che corrisponde a due tappeti Tatami.

Niwa =giardino.

Creato normalmente nel cortile dell’edificio per creare lo spazio luminoso aperto.

5. Kamishibai (raccontastorie tradizionale):

nato negli anni 30 come uno spettacolo per bambini in piazza. In pratica facendo vedere i disegni uno solo narratore raccontava storie. Questo forma di Kamishibai, pur essendo semplice, si trova molto raramente negli altri paesi.

Creato da Chiseko Galli:

Diplomata in illustrazione presso l’Istituto Europeo di Design di Roma. Dopo aver lavorato come illustratrice presso TCD di Ashiya, Giappone, si trasferisce in Italia.

Vive a Viareggio e svolge vari corsi  della cultura giapponese come grafica, lingua e cucina casalinga.

Per l’occasione del Festival dell’Oriente ha creato un Kamishibai originale basato su una storia tradizionale giapponese.

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